ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 21 aprile 2018

La posta in gioco


Propaganda di guerra (e non solo)

L’uso bellico della propaganda risale almeno alla fine del XIX secolo. Durante l’ultimo conflitto mondiale, com’è noto, ebbe un ruolo notevole su tutti i fronti: nazisti, sovietici e Alleati fecero a gara nella guerra delle immagini e della carta stampata. La macchina propagandistica serve, di volta in volta, a giustificare interventi militari, a demonizzare il nemico, a sollevare il morale con veri o presunti successi… con scarso o nullo rispetto per la verità, come ci si può facilmente aspettare. La manipolazione collettiva è condotta su basi scientifiche, come gli studi di psicosociologia di massa, e mira a colpire il ventre emotivo della società, non certo a suscitare riflessioni razionali fondate sulla realtà oggettiva. Quest’ultima, al contrario, è proprio ciò che la propaganda deve nascondere, suscitando il sospetto che i fatti non siano proprio virtuosi. D’altronde, con la separazione tra etica e religione teorizzata nell’Età Moderna, la “ragion di Stato” ha ufficialmente acquisito, al pari dell’economia, un’autonomia pressoché assoluta, che la sgancia da qualsiasi scrupolo morale.

venerdì 20 aprile 2018

Conoscere la realtà alla luce di Dio

In occasione della sua festa ti spieghiamo in poche parole la filosofia di sant’Anselmo di Aosta


Sant’Anselmo nacque ad Aosta nel 1034. Rimasto orfano di padre, prestò abbandonò la casa natale a causa di dissidi con il padre e si stabilì nel celebre monastero di Bec, in Francia. Divenne poi religioso e abate dello stesso monastero e quindi fu nominato arcivescovo di Canterbury. E a Canterbury morì nel 1109.
Conoscere la realtà alla luce di Dio
Per sant’Anselmo, sant’Agostino era sant’Agostino e da lui prese molto. Prese la convinzione secondo la quale si può conoscere la realtà solo nella luce di Dio. Com’è possibile giustificare -si chiedeva- l’esistenza di tante cose, relative e finite, se non si pone come certa l’esistenza di un essere assoluto? Tutte le cosiddette perfezioni che si possono osservare in questo mondo (bontà, ordine, bellezza, armonia, ecc.) non sono mai assolute, ma sempre incomplete e limitate. Ciò dimostra che queste “perfezioni” altro non sono che “partecipazioni” ad una Perfezione assoluta, cioè ad un Bene sommo, ad un ordine infinito, ad una bellezza assoluta, ad un’armonia perfettissima. Di questo, sant’Anselmo era convintissimo, sì: l’esistenza di Dio si può dimostrare attraverso il creato! E a questo dedicò una sua opera, il Monologion.

Relativismo senza frontiere



Come avevamo anticipato mercoledì, l’Ospedale Gaslini di Genova dichiara la propria piena e immediata disponibilità a provvedere al trasporto del piccolo Alfie da Liverpool nel capoluogo ligure e alla sua assistenza nella struttura ospedaliera, dove “vorremmo accoglierlo insieme alla famiglia, fino a quando sarà necessario”.
Il nostro auspicio – dicono la vicepresidente della Regione Sonia Viale e il direttore sanitario dell’ospedale pediatrico Paolo Petralia – è che la nostra disponibilità possa essere considerata e valutata sotto ogni aspetto: vorremmo poter offrire una concreta e reale opportunità di accoglienza ad Alfie e anche ai suoi genitori, Tom e Kate Evans”:
Dunque, c’è una via di salvezza immediatamente praticabile e strutturata per il piccolo Alfie, qualora i suoi sequestratori acconsentano a liberarlo.

“Sei proprio sicuro che sia un idiota?"

Quando manca l'umiltà.


IO SONO, TU NON SEI.

Alle  volte, m'imbatto in persone che appaiono sia per nome che negli atteggiateti dei soggetti che vogliono imporsi tra la gente, questi spesso sono proprio preti, teologi che sentendosi defraudati della loro condizione di studiosi, cercano di atteggiarsi a grandi e sommi esperti e santi della situazione, specie quando s'imbattono in persone che all'apparenza non gli dai due soldi bucati, spesso senza una laurea e senza anni di studi pregressi, com'è il mio caso, e come lo può essere per altri. Oggi giorno sempre più c'imbattiamo in soggetti che dall'alto del loro dottorato in teologia e studi biblici, si sentono defenestrati quando leggono gli articoli di altri che non lo sono. Allora cosa fanno, per non sentirsi da meno, e dato che il loro amor proprio è ferito mortalmente, iniziano a dire, che  anche loro avevano affermano gli stessi concetti che tu vai esprimendo, così fanno credere a chi sta leggendo una certa discussione, che anche costoro sono simili a te, o per lo meno tentano di parar il colpo, senza accorgersi che facendo questo dimostrano la loro totale mancanza di umiltà. Sono persone talmente prese dalla loro condizione di studiosi che non sopportano essere da meno di te, ma che grazie alla volontà di Dio, dimostri di essere superiore a Loro, sta proprio in questo il loro fastidio e la loro ira verso persone come me, o meglio dire verso Dio stesso, che costoro vanno tanto proclamando, non si rendendosi conto nel loro parlare che quando muovono affermazioni in realtà son fatte per accusare Dio di aver scelto uno come me o come voi, senza pregressi studi teologici, senza essersi fatti il mazzo per anni, e alla fin fine con un gesto di rabbia e stizza lo dicono pure, esternano il loro disagio e disappunto, non riuscendo in questo modo a spiegarsi e a capire perché quel Dio che loro dicono di amare, e studiare, abbia scelto un non dotto, per essere suo ricettacolo, ma un piccolo; quando secondo il loro intendere, loro dovrebbero essere i primi a cui Dio si dovrebbe rivolgere, ed invece così non è, la loro ira cresce man mano che persone come me, progrediscono nel parlare e cresce in proporzione al mio esternare e al mio parlare di spiritualità. Per loro io sono un impiccio, una parentesi brutta, un errore della mente di Dio, eppure proprio quel Dio che costoro sentono in quel momento non più loro, ha scelto me, anziché i loro studi teologici. 

Ma non avrebbe potuto dire delle menzogne?

DA ESORCISMO : GLI EXTRATERRESTRI NON ESISTONO , SIAMO NOI …



Da tempo e particolarmente in questo tempo, si parla di dischi volanti e di persone extra terrestri, che si mettono a contatto con noi della terra.
Lei cosa ne pensa?
È un altro meraviglioso trucco di Satana e vi rispondo con le sue stesse parole, poiché gli chiesi spiegazioni in un esorcismo: Nel nome di Dio, rispondi! Come ti chiami?
-Astort . Ero prima un ufficiale delle schiere angeliche.
-I dischi volanti sono opera tua?

Si-si,no-no,ma-va..

CHIESA TEDESCA
Intercomunione in Germania, la riforma respinta

La Congregazione per la Dottrina della Fede, con l’approvazione del Pontefice, avrebbe rifiutato il “sussidio” ipotizzato dalla Conferenza Episcopale tedesca che permette ai coniugi protestanti di ricevere l’eucarestia nelle chiese cattoliche.


La Congregazione per la Dottrina della Fede, con l’approvazione del Pontefice, avrebbe rifiutato il “sussidio” ipotizzato dalla Conferenza Episcopale tedesca che permette ai coniugi protestanti di ricevere l’eucarestia nelle chiese cattoliche.

giovedì 19 aprile 2018

Ma verrà il tempo della verità

QUALE PROGETTO EDUCATIVO?


Dobbiamo tornare ad avere un progetto educativo. Verrà il tempo della verità quando la menzogna sarà svergognata e i falsi pastori appariranno per ciò che sono: traditori asserviti al nemico, utili idioti nelle mani del diavolo 
di Francesco Lamendola  
  
 0 340 PADRE SCHINING

La sempre più evidente latitanza di un progetto educativo nella società odierna è forse l'effetto più vistoso della lenta ma costante e metodica conquista della cultura di massa da parte della concezione naturalistica del reale. Detto in parole semplici: se la natura umana è buona in se stessa, allora basta accompagnarla: non c'è bisogno di educare, ma è sufficiente lasciare che il bambino si auto-educhi, ossia basta favorire le condizioni che fanno venire a galla, spontaneamente, le sue qualità e le sue virtù naturali. E siccome la natura è buona, non c'è nulla da vietare, non c'è nulla da sconsigliare: tutte le esperienze vanno bene, tutti gli istinti sono positivi, l'importante è che l'individuo si realizzi, senza limitazioni o mortificazioni da parte della società. Strana combinazione: i fautori della bontà naturale, alla Rousseau, sono anche gli accusatori della società, di qualsiasi società, in quanto portatrice di condizionamenti e pressioni che limitano la libera esplicazione dell'individuo e, appunto, la sua realizzazione. Ricordate la trappola sociale di Pirandello, e l'inferno sono gli altri di Sartre? Realizzarsi, ecco la meta della vita umana: ma una meta generica, che ciascuno può riempire coi contenuti che ritiene più confacenti al caso suo: perché si tratta di una "realizzazione" del tutto soggettiva, il cui criterio fondamentale è, in definitiva, l'utile, se non il piacere; e dal cui orizzonte viene bandito tutto ciò che sa di sacrificio, di rinuncia, di sublimazione di alcuni aspetti della propria natura. Logico: se la natura è buona, perché si dovrebbe reprimere qualcosa? E se il bambino è buono, perché vietargli qualcosa? Ed ecco la pedagogia del "vietato vietare" di sessantottesca memoria, o meglio l'anti-pedagogia del '68, in base alla quale chiunque osi dire "no" a qualcun altro, non può essere che un reazionario, un tiranno, un fascista, meritevole del massimo disprezzo e le cui parole non devono esser prese neanche in considerazione.

Troppi leoni avranno il cuore dell’asino

La "battaglia finale" tra Maria e Satana: Montfort, Suor Lucia, T. Neumann e gli "anni di Caino"...


La Profezia cattolica aggiunge apporti rilevanti per illuminare le ragioni profonde dei « Tempi di Maria » ovvero delle numerose manifestazioni della Beatissima Vergine Maria nell'evo moderno-contemporaneo.

In quest’area di riflessione va tenuto presente il pluriforme carisma profetico suscitato dello Spirito Santo in alcuni uomini e donne di Dio che hanno intravisto, preannunciato, descritto e motivato i Tempi di Maria.

Per la sua densità contenutistica, trovo più che sufficiente prendere in esame quanto afferma il “padre e profeta” dei Tempi di Maria, San LUIGI GRIGNION DE MONTFORT, colui forse che meglio di ogni altro ne ha saputo indicare l’intima caratterizzazione e le ragioni fondamentali.