ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 24 settembre 2017

Un'eresia tira l'altra

Crisi della Chiesa: L'eresia luterana di Papa Francesco


Crisi della Chiesa :  L’eresia luterana di Papa Francesco

Ricordiamo ancora tutti l’elogio di Papa Francesco a Martin Lutero. L’anno scorso, parlando a braccio con i giornalisti durante il volo di ritorno dalla sua visita in Armenia, rispondendo ad una domanda sui rapporti con i luterani nell’imminenza del 500moanniversario della Riforma, pronunciò in italiano le seguenti parole, mai smentite:

Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate.  In quel tempo la Chiesa non era proprio un modello da imitare, c’era mondanità, c’era attaccamento ai soldi e al potere.  E per questo lui ha protestato.  Poi era intelligente ed ha fatto un passo in avanti, giustificando il perché facesse questo.  Ed oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione:  su questo punto tanto importante lui non aveva sbagliato.  Lui ha fatto una “medicina” per la Chiesa, poi questa medicina si è consolidata in uno stato di cose, in una disciplina etc.”[1].

Difficile descrivere lo sconcerto a suo tempo suscitato da queste parole. Bisogna comunque notare un punto che al tempo non era stato forse sufficientemente messo in rilievo.  L’elogio della dottrina luterana si giustificava, agli occhi di Papa Francesco, con il fatto che oggi cattolici e protestanti “sono d’accordo sulla dottrina della giustificazione”.  Proprio quest’accordo dimostrerebbe, per logica conseguenza, che “su questo punto tanto importante Lutero non aveva sbagliato”. 

E chi sarà?

La galassia degli anti Bergoglio in cerca dell'erede di Caffarra

Il cardinale prima di morire propose cinque dubbi su famiglia ed etica: no alla comunione ai divorziati


Tra i cattolici più legati alla tradizione il lutto non è ancora stato elaborato. Un padre, un amico, un confessore, un maestro, un compagno di strada, un profeta: sono stati usati tanti modi per esprimere il vuoto lasciato dalla morte del cardinale Carlo Caffarra, ex arcivescovo di Bologna.


Il porporato, 79 anni, era malato da tempo ma la sua scomparsa, il 6 settembre, è stata repentina. Nel grande pubblico la notizia non ha avuto molta eco, ma il cordoglio è stato larghissimo in quella che Marco Tosatti, vaticanista di lungo corso, chiama «resistenza alla neo Chiesa». Dolore per la perdita di un leader e timore di non trovarne un altro all'altezza. Ma Tosatti assicura: «La battaglia continua anche con il lutto al braccio». Dice proprio così, battaglia. Un'allusione bellica voluta.

Dopo i clochrad toccherà a loro!?

ECCO LA “CORREZIONE FILIALE” AL PAPA. I SETTE PUNTI DI SOSPETTA ERESIA DI AMORIS LAETITIA. FIRMATA – PER ORA – DA DECINE DI STUDIOSI.

                                                                 
Beatissimo Padre, con profondo dolore, ma mossi dalla fedeltà a Nostro Signore Gesù Cristo, dall’amore alla Chiesa e al papato, e dalla devozione filiale verso di Lei, siamo costretti a rivolgerLe una correzione a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità”. Così comincia un lungo documento firmato – per ora, ma chiunque desideri sottoscriverlo può farlo – da 62 studiosi e specialisti, laici e religiosi, per chiedere al Pontefice di rimediare alle conseguenze nefaste dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. La lettera è stata consegnata a papa Francesco l’11 agosto scorso a casa Santa Marta, in Vaticano; e ora viene resa pubblica. Dopo la consegna è stata firmata anche da Bernard Fellay, responsabile della Società sacerdotale San Pio X, fondata da mons. Lefebvre.
È certamente un’iniziativa straordinaria; nei tempi moderni la Chiesa non ha conosciuto questo genere di interventi, un segno chiaro del grado di confusione e disorientamento percepiti ormai a ogni livello. Giovanni XXII fu l’ultimo papa a ricevere nel 1333 un’ammonizione formale, a cui fece ammenda sul letto di morte. I firmatari rivendicano il diritto-dovere di avanzare una correzione in virtù della legge naturale, della legge di Cristo e della legge della Chiesa. Gli inferiori possono rivendicare di essere governati secondo la legge; Paolo rimproverò Pierto di non agire secondo il Vangelo; e infine il Codice di diritto canonico ammette che i fedeli possano manifestare il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa. In questo periodo “È stato dato scandalo alla Chiesa e al mondo, in materia di fede e di morale, mediante la pubblicazione di Amoris laetitia e mediante altri atti attraverso i quali Vostra Santità ha reso sufficientemente chiari la portata e il fine di questo documento. Di conseguenza, si sono diffusi eresie e altri errori nella Chiesa; mentre alcuni vescovi e cardinali hanno continuato a difendere le verità divinamente rivelate circa il matrimonio, la legge morale e la recezione dei sacramenti, altri hanno negato queste verità e da Vostra Santità non hanno ricevuto un rimprovero ma un favore. Per contro, quei cardinali che hanno presentato i dubia a Vostra Santità, affinché attraverso questo metodo radicato nel tempo la verità del vangelo potesse essere facilmente affermata, non hanno ricevuto una risposta ma il silenzio”.
Come abbiamo detto, il documento è molto lungo e complesso; lo riproduciamo alla fine di queste righe, rimandando comunque a una lettura su www.correctiofilialis.org.

Provarci ancora in Braille!?



Amoris Laetitia, 62 firme per una correzione filiale


Tra le 62 firme che sostengono una “correzione filiale” consegnata fisicamente in agosto a papa Francesco c’è anche quella di monsignor Bernard Fellay Superiore generale della Fraternità San Pio X, la comunità sacerdotale fondata da monsignor Marcel Lefevbre nell’immediato post concilio per fuggire al rinnovamento ritenuto spurio.


Con una lettera di 25 pagine, inviata al Papa lo scorso 11 agosto, e che oggi viene resa pubblica, i firmatari parlano apertamente di eresia. Si dice che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica.

Si sono completamente dimenticati della Croce


ECCO CHI SONO I SANTI

  La scelta: quale corona desideri la bianca o la rossa? Padre Kolbe ha saputo sacrificarsi come Cristo: quanti immaginano che Gesù se avesse potuto avrebbe scansato la Croce non hanno capito nulla del cristianesimo e del Vangelo 
di Francesco Lamendola  



 
  
La madre di San Massimiliano Kolbe, dopo la morte di suo figlio, ha raccontato che una volta questi, da bambino, era rimasto assai colpito da un rimprovero di lei, che gli aveva detto: Figlio mio, che cosa ne sarà di te?, e si era recato in chiesa a pregare, per rivolgere quella stessa domanda proprio alla Madonna. La quale gli era apparsa e gli aveva parlato dolcemente, mostrandogli poi due corone che teneva in mano, una bianca, simbolo di purezza, e una rossa, simbolo di sacrificio. Gli aveva spiegato chiaramente che, se avesse scelto la bianca, avrebbe conservato la purezza del cuore e della mente; se avesse scelto quella rossa, sarebbe andato incontro ad una morte atroce; poi gli aveva chiesto: Quale delle due desideri? Al che il piccolo Massimiliano, senza esitare neppure un attimo, aveva risposto: Le voglio entrambe!; ed Ella, sorridendo, era scomparsa. La madre era l’unica persona al mondo che conoscesse questo episodio rivelatore; il bambino l’aveva raccontato a lei sola, a una sua precisa richiesta, per poi non parlarne più a nessun altro: era quindi un segreto che loro due soli, oltre alla Vergine Maria, conoscevano.

sabato 23 settembre 2017

Pensa a questa meravigliosa casa

23 settembre – Festa di san Pio da Pietrelcina. Ti aiutiamo a capire cosa ha sofferto per noi
L'opera di corredenzione di San Pio: croce e tormento dell'anima, per il bene delle anime, seguendo l'esempio di Gesù Cristo Nostro Signore 
S. Pio da Pietrelcina - Senso cristiano e valore salvifico della sofferenza














Se mi ami non piangere (Sant'Agostino)
Se mi ami non piangere! Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te: una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo, anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi, tu pensami così!
Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine, 
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!
Sant’Agostino )

Altri non possano avere dei dubbi?

Schönborn, il cardinale che smentì se stesso



La confusione sotto il cielo cattolico è immensa: cardinali contro cardinali, vescovi contro vescovi, laici contro laici. I motivi sono molteplici, ma certamente ve n'è uno che più di altri è esemplificativo: l'interpretazione di Amoris laetitia. Tempo addietro, sull'aereo, a Bergoglio venne chiesto come andava interpretato il famoso capitolo VIII di quel documento, ed egli, invece di rimandare al prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, invitò a rivolgersi al cardinale di Vienna Christoph Schönborn. Un po' come mandare da Erode a Pilato...

Più tardi, alcuni mesi dopo, il cardinale di Vienna, uomo di indubbia cultura ed intelligenza, se ne uscì in modo piuttosto violento, immediatamente rilanciato da Vatican Insider, contro i quattro cardinali estensori dei Dubia. Non rispose alle loro domande, magari citando il Vangelo a sostegno dlela sua posizione, ma si lanciò in un' invettiva: «Che dei cardinali, che dovrebbero essere i più vicini collaboratori del Papa, stiano cercando di fare un atto di forza nei suoi confronti e di far pressione su di lui affinché dia una risposta pubblica alla loro lettera resa pubblica è un comportamento assolutamente sconveniente». Parole che lasciarono perplessi, sia per il tono, veramente insuale tra cardinali, sia per il contenuto, semplicemente falso. I 4 cardinali, infatti, non hanno mai compiuto un "atto di forza", ma hanno soltanto espresso un'opinione e chiesto una risposta chiara e definitiva, secondo le regole stabilite dalla Chiesa stessa.

Bus non stop

PARTE IL BUS DELLA LIBERTÀ. BIMBI MASCHI E BIMBE FEMMINE? NON SIA MAI! INTOLLERANZA DEI GRUPPI LGBT. E MINACCE.

È partito (oggi da Roma, e prossimi giorni da altre città) il Bus arancione #BUSDELLALIBERTA, quello che reca la scritta sconvolgente e rivoluzionaria I BAMBINI SONO MASCHI LE BAMBINE SONO FEMMINE. Per affermare questa verità assolutamente impressionante, contro i tentativi, pressanti, striscianti e continui di far passare ovunque, e soprattutto nelle scuole, l’idea che il corpo non c’entra niente con il sesso, e che uno è quello che si sente: oggi maschio, domani femmina, e mercoledì vediamo…